CORSO DI FORMAZIONE RESIDENZIALE
Una Storia, la Storia
Aperto a tutte le professioni d'aiuto
(in caso di superamento del numero massimo sarà data precedenza ai counselor e ai counselor in formazione)
Riconoscimento Assocounseling 20 ore ai fini dell'aggiornamento permanente
(Codice univoco: CUR/8200/2026)
DEAD LINE pre-iscrizione ore 24 del 8 marzo 2026
“Una storia, la storia”
Ogni “relazione di cura” nasce da un gesto semplice e radicale: l’ascolto, cioè la capacità di essere lì — con l’altro e con sé stessi — senza invadere, senza controllare.
“Presenza” e “narrazione” come fondamento dell’ascolto nel counseling e nella relazione d’aiuto.
Ogni “relazione di cura” nasce da un gesto semplice e radicale: l’ascolto.
Tuttavia, l’ascolto non è una tecnica, non è una strategia, non è una procedura.
L’ascolto è una qualità della “presenza”.
È la capacità di essere lì — con l’altro e con sé stessi — senza fuggire, senza invadere, senza controllare.
E tuttavia, la presenza non è spontaneità ingenua: essa si radica nella consapevolezza della propria storia e nella capacità di abitare quella dell’altro senza sovrapporvisi.
Questo corso nasce dall’integrazione di due dimensioni essenziali del lavoro di counseling:
- La narrazione: forma attraverso cui l’essere umano dà senso all’esperienza.
- La presenza: spazio interiore che rende possibile un ascolto autentico e trasformativo.
1. Narrazione: la forma del senso
Ogni persona che entra in un colloquio porta una storia, non solo un problema, non solo un sintomo, ma una trama composta di:
- ricordi e immagini,
- ferite e tentativi di riparazione,
- significati costruiti e perduti,
- desideri, paure, attese.
Raccontare significa trasformare l’esperienza grezza in forma condivisibile, significa dare un ordine provvisorio al caos.
Nel colloquio, la narrazione diventa:
- contenimento dell’emozione
- organizzazione simbolica,
- possibilità di trasformazione.
Ma il cliente non è l’unico a portare una storia.
2. Presenza: lo spazio in cui le storie si incontrano
Anche il counselor ha una storia, una biografia fatta di accadimenti che portano con sé ferite, risorse, ideali, timori, aspettative, ecc… : elementi sensibili che rendono l’ascolto un territorio attraversato da risonanze personali.
Se la propria storia resta inconsapevole:
- può invadere l’ascolto,
- può generare identificazione o distanza difensiva,
- può attivare rigidità tecniche,
- può produrre ruminazione e insicurezza.
La presenza è ciò che permette di:
- riconoscere ciò che accade dentro di sé mentre si ascolta,
- restare in contatto con l’altro senza perdersi,
- tollerare l’attivazione emotiva senza reagire automaticamente,
- distinguere tra la propria storia e quella del paziente.
La presenza è uno spazio interno, in cui si esprime la capacità di stare accanto, dove si realizza il “so-stare”, la sosta che consente la narrazione. È uno spazio terzo, In cui la “cura” diventa possibile.
3. Ipotesi centrale del corso
La qualità dell’ascolto dipende dalla qualità della presenza del professionista, e la presenza non si improvvisa, si coltiva attraverso:
- la conoscenza della propria storia personale e professionale,
- l’osservazione delle proprie attivazioni nel qui e ora,
- la regolazione mente-corpo,
- la capacità di re-stare nella relazione senza agire (o ritirarsi).
La presenza non elimina la soggettività, pretende che essa sia consapevole, abitabile.
5. Obiettivi e modalità
Il corso teorico-esperienziale si propone come un lavoro che si muove su
quattro dimensioni fondamentali, esplorando:
✔ La propria storia personale e professionale:
- Quali esperienze hanno orientato la scelta di questo lavoro?
- Quali temi personali si attivano con maggiore intensità?
- Dove perdo presenza?
✔ La presenza nel qui e ora:
- Come riconoscere nel corpo i segnali di attivazione?
- Come restare presenti senza reagire automaticamente?
- Come abitare la vulnerabilità senza esserne governati?
✔ L’intreccio delle narrazioni:
- Come distinguere tra la storia del paziente e la propria risonanza?
- Come trasformare l’attivazione personale in risorsa relazionale?
✔ Il gruppo come contenitore:
- Uno spazio di condivisione protetto, non interpretativo, orientato alla consapevolezza e al riconoscimento reciproco.
6. Metodo di lavoro
Il corso integra:
- cornici teoriche essenziali,
- esercizi di ascolto in coppia e piccoli gruppi,
- pratiche di focusing mente-corpo,
- condivisione non giudicante,
- riflessione sull’identità professionale.
L’attenzione non è sul “fare meglio”, ma sull’essere presenti in modo efficace.
7. Struttura del percorso
Il lavoro si articola in quattro movimenti progressivi:
1. Riconoscere
- Come portare consapevolezza alla propria storia e ai propri temi sensibili.
2. Osservare
- Come imparare a percepire nel corpo e nei pensieri i segnali di attivazione.
3. Differenziare
- Come distinguere tra la propria esperienza interna e quella del paziente.
4. Integrare
- Come trasformare la consapevolezza in qualità stabile di presenza.
8. Obiettivi
Al termine del corso i partecipanti potranno avere sperimentato:
- maggiore chiarezza sulla propria identità professionale,
- maggiore stabilità emotiva nel colloquio,
- minore dipendenza difensiva dalla teoria e tecnica di riferimento,
- maggiore sensibilità al campo relazionale,
- una presenza più consapevole e incarnata,
- una rinnovata fiducia nella propria capacità di ascolto.
Docente: Giovanni Marchioro
Psicologo, Psicoanalista, Didatta della società di psicologia analitica con funzione di training; Professore Emerito.
Organizzazione:
Corso residenziale: inizio ore 18 del venerdì, conclusione ore 16 (circa) della domenica. Alle ore 18 accoglienza e un breve saluto e poi la cena. Per finire la serata la prima sessione di lavoro (19.30 / 23.00 circa).
Solo a titolo indicativo gli orari sono: venerdì dalle 19,30 alle 23,00 – sabato dalle 9.00 alle 13.00, dalle 14,30 alle 18,30 e dalle 20,30 alle 23,00 – domenica dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 16,00 per un totale di 20 ore
data: da 17 al 19 aprile 2026
Luogo: Lentiai (BL)
Numero di partecipanti: massimo 22 - minimo 16 (per attivare il corso).
Costi: 140,00 euro del corso + costo di vitto e alloggio (pagati direttamente alla struttura) di euro 102.
Il corso è a numero chiuso, se sei interessato compila la scheda di iscrizione,
DEAD LINE pre-iscrizione ore 24 del 8 marzo 2026

